Il cannabidiolo non è inebriante – eppure CBD e guida, fino alle analisi della patente, è una domanda legittima. Perché nei controlli non si cerca il CBD, ma il THC. Qui trovi cosa vale dal punto di vista giuridico e a cosa dovresti fare attenzione nella pratica.
Nota: questo articolo è un’informazione generale e non una consulenza legale. In caso di dubbio rivolgiti a un avvocato o un’avvocata.
CBD e analisi della patente: di cosa si tratta in un controllo
I test preliminari della polizia e le analisi del sangue cercano il THC o i suoi metaboliti, non il cannabidiolo. Il CBD in sé non figura in nessun elenco di sostanze che alterano le capacità. La questione diventa rilevante perché i prodotti a spettro completo ricavati da canapa industriale possono contenere, per ragioni di produzione, tracce di THC.
Austria
Il Kraftfahrgesetz austriaco non prevede un limite fisso in nanogrammi come per l’alcol. Determinante è l’idoneità alla guida: chi è alterato da stupefacenti non può guidare (§ 5 Abs. 1 StVO). La procedura comprende un test preliminare, una visita clinica da parte di un medico ufficiale e, se necessario, un prelievo di sangue. Una semplice traccia di THC senza alterazione è cosa diversa da un’inidoneità alla guida accertabile – ma la valutazione non spetta a te.
