Il CBD è sulla bocca di tutti per il suo effetto rilassante e viene consumato regolarmente. È quindi naturale non voler rinunciare al proprio prodotto al CBD preferito nemmeno in vacanza. Con il CBD, code in autostrada o voli in ritardo non dovrebbero più essere un problema. Ma un momento – posso davvero viaggiare con il mio CBD e si può portare il CBD in aereo? È legale? A cosa dovresti fare attenzione quando viaggi con il CBD te lo sveliamo in questo articolo del blog.
Viaggiare con il CBD è legale?
Dipende! A queste domande non possiamo darti una risposta univoca, perché le disposizioni sull’uso di prodotti contenenti CBD dipendono dalla rispettiva destinazione. Nei viaggi all’interno dell’UE puoi in gran parte presumere che viaggiare con il CBD sia legale e non dovrebbe essere un problema, purché il limite di THC sia inferiore allo 0,2%. In Austria questo limite è addirittura dello 0,3%. Ti consigliamo quindi di informarti bene, prima di partire, sull’attuale situazione normativa nel luogo di destinazione. In Paesi come ad esempio i Paesi Bassi o la Svizzera ci sono meno problemi, perché lì la cannabis è stata in gran parte depenalizzata. In generale anche per gli Stati dell’accordo di Schengen vale che portare con sé CBD non dovrebbe in linea di principio essere un problema.
Come funziona con i viaggi al di fuori dell’UE?
In linea di principio vale che, se in un Paese la coltivazione, il consumo e la vendita di prodotti a base di cannabis con contenuto di THC sono vietati, non si dovrebbe entrare con prodotti al CBD. Non esistono quasi regole uniformi, per questo prima della vacanza bisogna sempre informarsi individualmente. Negli USA, ad esempio, ogni Stato ha regole diverse. In Canada vale la stessa regola dell’Austria. Consiglio: le informazioni più importanti le trovi più facilmente presso la rispettiva ambasciata o consolato.


